Jacopo Conti

Nato a Torino nel 1985, laureato in Storia della musica e specializzato in popular music e musica contemporanea, è attualmente dottorando di ricerca in Storia e critica delle culture e dei beni musicali a Torino. Ha ricevuto vari riconoscimenti accademici ed è stato borsista del Master dei Talenti della Fondazione CRT. Musicista e compositore, affianca l’attività musicologica all’insegnamento. Ha tradotto, per Il Saggiatore, La tonalità di tutti i giorni (2011) di Philip Tagg.

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Ha scritto su Crepuscoli dottorali:

Editorale – da Crepuscoli dottorali n. 4 (con Laura Blandino)

Sentimental Journey. Una ricognizione tra nostalgia, cover e ritorni al passato nella popular music anglofona degli ultimi quindici anni – da Crepuscoli dottorali n. 4

So lonely (out in space).Tre canzoni sui viaggi spaziali – da Crepuscoli dottorali n. 2

La Grecia del mito e il mito della Grecia nella musica di Harry Partch – da Crepuscoli dottorali n. 1

Giancarlo Schiaffini, E non chiamatelo jazz – Recensione

Furio Gubetti, Classica per tutti. Guida alla musica classica del ‘900 in 100 CD – Recensione

Marco Machera, One Time, Somewhere – Recensione

Jakszyk, Fripp and Collins, A Scarcity Of Miracles – Recensione

Bill Frisell – Disfarmer Project – Recensione