Marco Machera, One Time, Somewhere, Innsbruck Records 2012

Marco Machera è un polistrumentista (ma il suo strumento principale è il basso, che suona con la band progressive Mytho) che sa spaziare in molti ambiti della popular music, come il suo primo album da solista dimostra. One Time, Somewhere contiene nove pezzi registrati tra il 2009 e il 2011 che vedono la partecipazione di musicisti di fama internazionale che la sua notevole attività gli ha permesso di conoscere, come Pat Mastelotto (King Crimson, David Sylvian), Rob Fetters (The Bears) e Mark Kostabi.

Questo è un disco assolutamente figlio del suo tempo, che approfitta di tutte le possibilità offerte dalla tecnologia: grazie a internet, che annulla le distanze, Mastelotto ha registrato la batteria a casa sua, in Texas, Fetters ha cantato a Cincinnati e Kostabi ha suonato il pianoforte a Roma, mentre Machera ha fatto il resto a Latina; tutti hanno lavorato in uno studio “casalingo”, poiché, come ormai ogni musicista sa, non è più necessario barricarsi in un costosissimo studio di registrazione per ottenere risultati di alto profilo; e, last but not least, alcuni dei suoni che ascoltiamo – si percepisce una grande cura dell’aspetto sonoro da parte di Machera e di Francesco Zampi, che ha registrato, mixato e fatto il mastering – arrivano dal database in creative commons Freesound, che mette a disposizione campionamenti e suoni gratuiti. Tutti questi sono elementi importanti da sottolineare per ricordare (o far sapere: anche fra gli specialisti, i distratti sono sempre tanti…) quanto il fare musica sia stato radicalmente modificato negli ultimi anni, non solo l’attività legata all’ascolto.

I brani presenti nel disco mostrano l’interesse di Machera per forme musicali diverse: Days of Summertime, in cui canta Fetters (già attivo nei Bears insieme ad Adrian Belew, chitarrista-cantante dei King Crimson con Mastelotto per il quale Machera ha aperto alcuni concerti), è una canzone nella quale le armonie vocali riportano a un’atmosfera anni sessanta e il cui impianto armonico ricorda molto il Brit Rock degli anni novanta, mentre Hello, la bella traccia iniziale, e la strumentale Hire Her presentano un ambiente sonoro accostabile alle produzioni di David Sylvian (Darkest Dreaming da Dead Bees on a Cake, per fare un solo titolo), i soundscapes di Robert Fripp e la musica ambient. L’elettronica algida di Götzendämmerung riporta allo stile dei Kraftwerk, ma è possibile che tale giudizio sia viziato dal breve testo e dal titolo, in tedesco (anche se certamente non si scorgono elementi wagneriani), mentre El Muerto! gioca con alcuni degli stereotipi della musica da “duello all’ultimo sangue” dei film western – in perfetto allineamento con il testo – mentre il basso nelle strofe di Stories Left Untold fa tornare alla mente i King Crimson di People (THRAK, 1995), il David Bowie degli anni ottanta e i Bluvertigo di Sono=sono (Zero, 1999) – che da Bowie e dai King Crimson sono stati ampiamente influenzati.

Come postilla, si segnala l’interessante lavoro di grafica di copertina e booklet a opera del barese Marco Lafirenza, il cui tratto ricorda molto da vicino quello di alcuni tra i più quotati fumettisti europei del momento, come il pisano Gipi.

Questo è un disco che certamente desterà l’interesse degli amanti del progressive più aperti, coloro i quali non si sono fermati al primo periodo ma hanno continuato ad ampliare il proprio spettro sonoro includendo la new wave, l’elettronica (qui, molto presente), la ambient e, perché no, anche il pop. Ad ennesima riprova dei “confini mobili” che hanno i cosiddetti generi musicali (conviene, per chi non l’avesse fatto, rileggere ciò che Franco Fabbri ha scritto al riguardo).

Musicisti:
Marco Machera – voce, basso, chitarre, campionamenti, loops, drum programming, sintetizzatori, pianoforte giocattolo
Francesco Zampi – sound design, campionamenti, archi, arrangiamenti, drum programming, chitarre, organo, basso, pianoforte
Pat Mastelotto – batteria (1, 2, 3, 9)
Rob Fetters – voce (3)
Smoky Hollow – voce (5)
Mark Kostabi – pianoforte (5, 9)
Theo e Hugh – voce (2)
Giorgio Comaschi – voce (5)

Tracklist:

  1. Hello
  2. Stories Left Untold
  3. Days of Summertime
  4. Bright Lights, Big City
  5. El Muerto!
  6. Down Below
  7. Götzendämmerung
  8. Hire Her
  9. Troubled Childhood

Jacopo Conti

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