Jakszyk, Fripp and Collins, A Scarcity Of Miracles, DGM 2011

Jakszyk, Fripp and Collins (con Levin e Harrison) è l’ultimo dei vari ProjeKcts che da una quindicina di anni si creano per dare nuova linfa alle varie formazioni dei King Crimson, e A Scarsity Of Miracles è il disco che ne testimonia il lavoro. Con l’esclusione di Jakszyk, tutti gli altri membri sono (Fripp, Levin, Harrison) o sono stati (Collins, il primo sax della formazione) nelle file di KC. Fripp afferma che qualcosa del gruppo originale è presente, da qui l’assimilazione sotto il termine-ombrello di ProjeKct; le riflessioni che si possono fare, invero, sono molte.
Per riconoscere un gruppo, basta la presenza di alcuni dei suoi membri – a maggior ragione una formazione nota per i continui cambi? Consideriamo, tra l’altro, che alcuni di loro suonano come session men per un grandissimo numero di artisti, dal pop all’heavy metal (in particolare Levin e Harrison). La risposta a cui sono arrivato è no, non è questo che deve essere il discrimine. Tutti e sei i pezzi presenti in questo disco hanno una parte cantata, seguita e/o preceduta da uno scambio molto languido di improvvisazioni, tra l’altro di notevole ampiezza (praticamente metà o più del pezzo), in cui i ruoli sono molto chiari: Fripp stende i suoi soundscapes (ormai è come se suonasse le tastiere: non produce un solo suono che rimandi al timbro della chitarra) mentre i fraseggi di Jakszyk si intrecciano con quelli del sax soprano di Collins; Levin e Harrison accompagnano. È vero, l’improvvisazione, specie quella collettiva su un ritmo o una piccola formula, è sempre stata il punto di partenza di tutti i King Crimson, per scoprire le nuove possibilità a disposizione di ogni line-up. Queste sono però di una morbidezza e di una “normalità” insolite: arpeggi di chitarra, sax a metà tra Kenny G. e Stefano Di Battista, tappeti da musica ambient.
Questo non vuole essere un giudizio qualitativo, ma manifestare uno spiazzamento nei confronti di qualcosa di inaspettato, cioè – mi si perdoni il bisticcio – l’aspettato per eccellenza! Qui ci sono elementi che non faremmo fatica a trovare nei dischi di tanti altri musicisti: sembra che non si sia andati oltre le comodità di un’improvvisazione in cui in musicisti stanno attenti a non “pestarsi i piedi”, muovendosi con circospezione. Per carità, un brutto disco è un’altra cosa e forse i miei giudizi sono duri perché sono abituato allo stile autoriale dell’assente Belew, mentre è la prima volta che faccio la conoscenza dell’inglese Jakko Jakszyk, però questo disco mi sembra più un passo indietro che non uno in avanti. Non sono mai stato un fan accanito di The Power To Believe (2003), ma non nego che avesse elementi di ricerca, improvvisazione e scrittura che lo rendevano interessante. Qui troviamo sei pezzi lenti (il settimo, The Light Of Day, è il più bizzarro e dissonante) che si assomigliano un po’ tutti e che sono piacevoli, anche molto (penso in particolare al pezzo eponimo, A Scarsity Of Miracles), ma potrebbe essere un disco della ECM, non sono i King Crimson.
In chiusura, una critica alla confezione: è vero che per combattere la pirateria si devono provare tutti i mezzi disponibili, ma siamo sicuri che il DVD dell’edizione speciale contenente altre versioni del mixaggio (5.1, dts, mlp lossless stereo…) e il video di una canzone (tranquillamente visibile su YouTube) spacciato per “film” sia l’arma giusta? Non sarebbe stato meglio se il “film” fosse stato un documentario sulla realizzazione dell’album, come nel caso di Homeland (2010) di Laurie Anderson?
Musicisti:
Robert Fripp – chitarre, soundscapes
Mel Collins – sax soprano, contralto e flauto
Jakko M. Jakszyk – chitarre, voce, gu zheng e tastiere
Tony Levin – basso e stick
Gavin Harrison – batteria e percussioni

Tracklist:
1. A Scarcity Of Miracles
2. The Price We Pay
3. Secrets
4. This House
5. The Other Man
6. The Light Of Day

DVD (edizione deluxe)
Album mixato in: mlp lossless stereo (24/96), pcm stereo 2.0 (24/48), mlp lossless 5.1 surround, dts 5.1 digital surround. Due improvvisazioni (solo audio) di Jakszyk e Fripp. Video di A Scarcity Of Miracles

Jacopo Conti

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